CLASSIFICHE

Quali sono le canzoni più suonate ai funerali? Ecco la lista

La classifica delle dieci canzoni più suonate ai funerali è stata realizzata dalla Co-op Funeralcare, la più grande agenzia di pompe funebri presente nel Regno Unito, che aggiorna ogni anno questa lista.

In questa classifica rientrano canzoni storiche e anche molto recenti. Alcune sono cover, altre invece non sono state diffuse in radio, bensì fanno parte di spettacoli e musical

Sfoglia questa gallery per conoscere quali sono i brani più suonati e ascoltati durante uno dei momenti più difficili della nostra vita. 

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Le canzoni più suonate ai funerali
La classifica delle canzoni più suonate ai funerali è stata realizzata dalla Co-op Funeralcare, la più grande agenzia di pompe funebri presente nel Regno Unito, che aggiorna ogni anno questa lista. In classifica rientrano brani storici, ma anche alcuni più recenti. Sfoglia questa fotogallery per conoscere quali sono i brani più suonati e ascoltati durante uno dei momenti più difficili della nostra vita. 
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Always Look on the Bright Side of Life – Eric Idle
Questa canzone, scritta da Eric Idle e cantata dal gruppo Monty Python, appare per la prima volta alla fine del film Monty Python's Life of Brian del 1979, quando Brian Cohen (interpretato da Graham Chapman) è stato condannato a morte. Dopo la morte di Chapman nel 1989, i Python rimanenti e gli amici e parenti più cari cantarono la canzone al suo funerale privato.
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We’ll Meet Again – Vera Lynn
Questa è una delle canzoni più famose del periodo della Seconda guerra mondiale e parla dei soldati che andavano a combattere, delle loro famiglie e delle loro mogli. Il titolo del brano si riferisce alla speranza di rivedere ancora la persona amata in un luogo indefinito, che potrebbe essere il paradiso: infatti, molti soldati non sopravvissero e non tornarono a rivedere le proprie famiglie. 
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You Raise Me Up – Westlife
You Raise Me Up è un brano originariamente interpretato dal duo norvegese Secret Garden. Una delle versioni di maggior successo, tuttavia, è quella realizzata nel 2005 dalla boy band Westlife. 
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Unforgettable – Nat King Cole
La registrazione di Unforgettable di Nat King Cole del 1961 fu utilizzata per creare un duetto con la figlia Natalie nel 1991 (Nat King Cole è morto nel 1965). La cover di questo duetto virtuale ha avuto un successo planetario, aggiudicandosi tre Grammy Award: Canzone dell'anno, Disco dell'anno e Miglior performance vocale pop.
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Supermarket Flowers – Ed Sheeran 
Questa commovente canzone è stata scritta da Ed Sheeran dopo la morte della sua amata nonna. Il testo del brano racconta la vicenda dal punto di vista della mamma di Ed: nel brano sono citati anche il papà del cantautore, John Sheeran, e il fratello maggiore Matthew. 
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Angels – Robbie Williams
Angels è il brano che ha lanciato la carriera solista di Robbie Williams e rimane ancora oggi il suo singolo più venduto nel Regno Unito. Di questa bellissima canzone sono state realizzate diverse cover: le più famose sono quelle di Anastacia e di Jessica Simpson. 
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Wind Beneath My Wings – Bette Midler
La canzone è stata inserita nel film Beaches, che racconta la storia travagliata di due amiche provenienti da ambienti sociali diversi. Il finale di questo film è veramente commovente, così come il brano, che ha vinto due Grammy Awards.  
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Over The Rainbow – Eva Cassidy
Over the Rainbow è una canzone del 1939 cantata da Judy Garland per il film Wizard of Oz. La canzone è stata oggetto di tantissime cover: quella più suonata ai fuerali è la versione di Eva Cassidy, cantante che ha avuto successo internazionale soltanto dopo la sua morte, avvenuta ad appena 33 anni. 
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Time To Say Goodbye – Andrea Bocelli e Sarah Brightman 
Time To Say Goodbye è la versione in inglese della canzone "Con te partirò", cantata proprio da Andrea Bocelli. Il brano è molto intenso ed emotivo e Andrea Bocelli ha realizzato una versione di questa canzone anche in duetto con Céline Dion. 
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My Way – Frank Sinatra
Il testo di My Way narra la storia di un uomo che ripensa alla sua vita, ai suoi errori e ai suoi successi: un uomo, insomma, che non ha rimorsi e non rinnega ciò che ha fatto perché sempre fedele ai propri desideri. L'idea per il testo nasce da uno sfogo di Sinatra, che stava cominciando a perdere pubblico poiché i giovani alla fine degli anni Sessanta stavano iniziando ad apprezzare generi e sonorità molto diverse da quelle di Frank.
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